Marzo 2009
Un romanzo scritto come se fosse poesia grazie ad uno stile che è musica soave. Sàndor Màrai è uno scrittore che non si può perdere di vista se si vuole conoscere cosa sia la filosofia raccontata sotto forma di romanzo. Al di là di queste importanti premesse letterarie, La recita di Bolzano è un modello di riferimento per il seduttore, nel senso più alto del termine e lontano dallo sciupa femmine. Ispiratosi alla figura di Casanova, l'autore precisa che non si tratta della storia del celebre Giacomo ma di un'altra vicenda frutto della sua fantasia. In realtà nel racconto traspaiono le doti e le debolezze del veneziano caposcuola dell’ars amatoria. Che cosa possiede di filosofico tale romanzo? Tutta la vicenda rappresenta in chiave simbolica il desiderio delle donne di essere amate in modo totalizzante mostrando quanto ciò abbia, troppo spesso, un prezzo da pagare, a meno che si abbia l'occasione di incontrare un vero Casanova: colui che sa porre la sua donna al di sopra di qualsiasi altra fino a divinizzarla. Il lato negativo di questa fortuna è l'impossibilità di un’eterna durata, ogni donna spera in un amore per sempre e questo Giacomo non può assicurarlo a nessuna. Incontrare Casanova vuol dire vivere un’esperienza formativa dal punto di vista sentimentale perché fa comprendere il significato vero dell’unione, non un banale connubio erotico-affettivo, ma il piacere di stare con un uomo che ama davvero le donne donandosi a loro completamente e, fin che la storia vive, non le tradisce. La recita di Bolzano parla di un particolare triangolo amoroso, durante la lettura si incontrano brani di rara bellezza e un lungo discorso dedicato ad un lettera dove viene esposto un vero piccolo trattato di ermeneutica filosofica. Come reagisce un vero Casanova quando trova l'amore vero, quello che potrebbe durare per sempre? La risposta è nel romanzo e rappresenta il punto di riflessione più profondo e utile per comprendere l'essere intimo del vero seduttore. Anche per questa importante caratteristica il romanzo è consigliato in ugual misura a uomini e donne: i primi qui possono trovare le tecniche del buon seduttore che è lontano dall'apparire, infatti Giacomo non è affatto bello e Màrai lo sottolinea senza mezzi termini; le seconde possono osservare le mosse maschili comprendendone astuzie e ingenuità.
Segnalo:
per chi fosse interessato all'argomento, la lettura di “Le memoria di Giacomo Casanova” scritte da lui stesso, si trovano in ed. Feltrinelli. Non è una lettura scorrevole ed avvincente a causa di uno stile poco romanzesco, ma rappresenta un utile testo per comprendere la tipologia mentale “dell'uomo Casanova”.
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