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Gennaio
2009
 La
lettera d'amore, Cathleen Schine, Adelphi 1996
Iniziamo
questo nuovo cammino in compagnia di un libro che parla d’amore,
la fondamentale possibilità che abbiamo a disposizione per
viver meglio. L’Amore, nella sua eterna lotta contro il
Rivale di sempre, si impegna per portare a casa la vittoria e noi
dobbiamo sostenerlo.
Siamo
in una classica cittadina di provincia sulla costa atlantica degli
Stati Uniti, Helen, un’affascinante cinquantenne divorziata,
crea una delle più accoglienti librerie che si possano
immaginare, una sorta di Eden materno confortevole dove respirare
il profumo della cultura aiutati da un’abile venditrice di
libri. Helen sa vendere perché entra nei panni dei suoi
clienti e sa convincerli ad acquistare “quel certo libro”
con la forza della seduzione. Helen è la donna carismatica
che tutti gli uomini sognano. Un giorno trova una lettera d’amore
tra la sua corrispondenza. Si tratta di un semplice foglietto
piegato in malo modo senza busta e firmato con uno pseudonimo.
Sembra una lettera comune ma la colpisce fino all’ossessione
e da lì inizia a supporre chi possa averla scritta e a chi
possa essere ispirata. E se fosse lei la destinataria, quali
indizi possono far risalire al suo autore? E se non fosse lei ad
averla suscitata, ma fosse finita per sbaglio tra le sue lettere?
Da questa ri-cerca che non abbandona più i suoi pensieri
(la lettera la segue ovunque nella sua vecchia borsa di canapa
nera) si dipanano le storie dei personaggi che la circondano
incrociandosi con la sua vicenda di donna e di madre. Emerge così
il profilo di Helen, una donna apparentemente non più alla
ricerca di amore, ma che non disdegna incontri galanti con i
clienti della libreria a patto che non si trasformino in relazioni
vere e proprie. Finché un giorno…tutto cambierà.
La lettera d’amore anonima ed inaspettata diventa
l’occasione per ri-percorrere col pensiero la propria vita e
gli incontri cercando anche di capire come si possa innamorarsi, e
far innamorare di sé qualcuno, senza accorgersene.
A
volte non vediamo chi ci vive intorno perché siamo troppo
concentrati su noi stessi (nel caso di Helen a soddisfare
l’insaziabile fame di seduzione), troppo bisognosi d’amore
ma non abbastanza umili per ammetterlo. Il libro è
un’occasione per ri-valutare il ruolo della scrittura come
valido strumento per comunicare i propri sentimenti e come
testimonianza del nostro vissuto che rimane fissato per sempre nel
ricordo attraverso il segno grafico.
“Ma
potrei essere io la destinataria della lettera? Ma potrei essere
io la prescelta di un amore grande ed esclusivo?”
Tutte
domande che ci poniamo leggendo il romanzo e alle quali possiamo
rispondere: “Posso
accorgermi di ciò solo aprendo il mio cuore all’incontro
con l’Altro”.
Sono domande che si può fare anche un maschio, il libro non
è dedicato ad un esclusivo pubblico femminile. Anzi i
maschi possono attingervi importanti spunti.
Come
si evolve e si conclude questo affascinante, a tratti incredibile,
racconto sarà il lettore a scoprirlo nell’intimo del
suo rapporto con il libro. In questa avvincente lettura emergono
parti di noi spesso inconfessabili, desideri sopiti sotto la
polvere del tempo che bussano per uscire dalla clandestinità
di un’esistenza dimentica della sua natura. La vita
dell’essere umano diventa appagante quando non scorda le sue
caratteristiche peculiari: il rapporto autentico con le persone
che sa tener lontano dalla solitudine dell’anima. Questo
libro sa mostrare come le convenzioni siano contrarie alla
passione amorosa che vale la pena di essere vissuta, costi quel
che costi! Soprattutto se l’esito è la crescita. La
passione d’amore, questo il libro mette in risalto, si può
avvertire solo lasciando uscire senza paura ciò che si
annida nella nostra sfera infra-razionale, in quel luogo
inafferrabile dove ragione e sentimento fanno costantemente a
pugni. Un libro che si fa leggere tutto di un fiato, che sa
portare in un’altra dimensione, che tra mille divagazione
non fa mai perdere il filo, un libro che sa mostrare come il sesso
e l’amore debbano esistere in un’unica,
imprescindibile, innocente e complice unione.
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