La guerra delle due rose



 

Ricordate la Guerra delle due Rose? Fu una feroce guerra civile tra gli York e i Lancaster (1455-85) che si disputavano il trono di Inghilterra; la denominazione risale a epoca successiva nata dalla convinzione che i contendenti avessero rispettivamente una rosa bianca ed una rossa come distintivo. Poco importa nel 2022 sapere che la guerra durata trent'anni, tra pause e ritorni di fiamma, fu vinta dai Lancaster con la salita al trono di Enrico VII; poco importa sapere che fu una guerra a detta degli storici priva di ideali; sì, poco importa perché le guerre hanno ideali? Cos'è l'ideale? Un alta aspirazione delle mente, una visione del mondo il più perfetta possibile dove non ci sono disuguaglianze e ingiustizie. La guerra è tutt'altra cosa ancor più quando, come nel caso storico sopracitato, è una lotta civile e fratricida.

Ma ritorniamo un attimo all'ideale...In psicoanalisi, ce lo ha insegnato Freud, Il conflitto con Il Super Io, l'istanza dell'autorità, suscita senso di colpa mentre quello con l'ideale dell'Io, immagine che il soggetto ha di come vorrebbe o dovrebbe essere, provoca vergogna. Se la guerra è un'ideale allora calza a pennello il fatto che debba indurre vergogna, ma è una vergogna anche senza essere un ideale. È una vergogna e basta.

La vergogna, oggi un sentimento rimosso, nel senso proprio di volutamente dimenticato, è uno stato interiore da mantenere vivo perché senza portarla all'estremo darebbe l'opportunità di riflettere anche sulla attuale e distruttiva guerra che si sta combattendo in Ucraina. Non dobbiamo scordare la Storia che è testimone delle azioni e delle origini umane: Russi ed Ucraini hanno molto in comune, discendono entrambi dagli Slavi. So bene che la mia visione può apparire quella di una che vive sulla nuvoletta rosa, ma farsi la guerra tra parenti è una delle più grandi idiozie. Se poi si è seguaci del Vangelo si dovrebbe ricordare che ogni guerra è fratricida: per Dio siamo tutti fratelli e sorelle, ciò dovrebbero ricordarlo soprattutto i contendenti e chi li appoggia: non mi pare siano atei, o sbaglio? Per rimanere in tema anche con una certa assonanza verbale, ricordate il noto film del 1989 “La guerra dei Roses”? È la storia incredibile di una coppia decisa al divorzio, interpretata da Michael Duglas e Katheen Turner, dove una vera e propria guerra all'ultimo sangue, senza possibilità di trovare un civile accordo, provoca la loro morte nella famosa scena del lampadario che non potendoli sorreggere entrambi li lascia cadere a terra. Morale: hanno perso tutti e due la lotta e la vita. Così può avvenire nella guerra in corso dove, oltre alla morte di innocenti, a noi europei tocca subire la guerra “dei Due Gas” che ci porterà alla rovina ovvero alla canna del gas al là di qualunque provenienza sia il nobile elemento. Sempre che qualcosa non cambi, sempre che il noto proverbio “Fratelli coltelli” sia smentito e magari ricordando che la Storia dovrebbe essere maestra di vita. Auguriamocelo con una dose massiccia di ottimismo.



Maria Giovanna Farina (Il Mattino di Foggia, 24 maggio 2022)