Il Medioevo dietro la Bicocca



 

Nel 1633, oramai fuori dall'oscurantismo dal Medio Evo, Galileo Galilei, il fondatore della scienza moderna, fu costretto dal Sant'Uffizio all'abiura delle sue concezioni astronomiche: aveva compreso e dimostrato l'eliocentrismo. Nel 1992 papa Giovanni Paolo II chiese scusa pubblicamente a nome della Chiesa Cattolica e riconobbe la validità e la verità scientifica delle teorie dello scienziato toscano. Nel 2022 sembra ritornare un nuovo Medio Evo quando l'Università Bicocca di Milano con la motivazione di solidarizzare con la terribile situazione ucraina cancella il corso del prof. Nori su Dostoevskij per poi fare retromarcia grazie ad una vera insurrezione polare sui social. L'Università dichiara che si voleva ampliare il corso e aggiungere autori ucraini, ma il prof decide di fare il corso altrove. Non so se siamo alla “follia” post pandemica o se si tratti dell'ansia di voler essere politically correct oltre ogni limite che poi forse le due cose se sono complementari. Ma non finisce qui. Nardella, sindaco di Firenze, afferma che gli è stato chiesto di abbattere la statua di Dostoevskij, ma non lo farà perché non è colpa dei russi se Putin ha deciso la guerra e credo non sia nemmeno colpa di Dostoevskij... non dimentichiamo poi che nei prossimi giorni il Teatro alla Scala deciderà se escludere il direttore d'orchestra Gergiev per essere amico di Putin. Quante volte ci è capitato di essere amici di qualcuno e di rimare delusi per esserci accorti di quanto il soggetto in questione fosse molto “diverso” da come ce lo eravamo prefigurato? E allora è colpa nostra se quel amico decide di imbracciare le armi?

Si narra da molto tempo che la nostra civiltà sia in decadenza e questo credo sia un sintomo eclatante, non c'è bisogno, o forse sì, di rimemorare il rogo nazista dei libri del 1933, sembra molto lontano da noi ma in realtà ci vuole poco per ritornare in un'epoca che credevamo superata. Sembra banale ripeterlo, ma il filosofo Gianbattista Vico ci vide molto bene quando parlò dei “corsi e ricorsi storici”: tutto ritorna quando la malattia non è stata debellata. Se però il problema è semplicemente che si vuole riabilitare la censura, allora ne prendiamo atto e prepariamoci a nuove abiure.

Maria Giovanna Farina (Il Mattino di Foggia, 4 marzo 2022)