Francesco, Bergoglio e le donne



 

Al di là dell'etimologia e del significato del nome Francesco, esso porta in sé una ventata di nuovo, di rivoluzionario: ciò è innegabile. Questa sensazione si può attribuire al santo di Assisi, quel piccolo frate con una grande forza, con la capacità e la perseveranza di farsi ascoltare dalla Chiesa di Roma. Una rivoluzione la sua senza alcun cenno di violenza, perché le rivoluzioni che lasciano il segno, che creano un vero cambiamento, sono quelle pacifiche e studiate con intelligenza e lungimiranza. Le vere rivoluzioni danno una scossa perpetua allo status quo che, ribaltandosi, può diventare cambiamento reale.

Papa Francesco ha nominato segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano suor Raffaella Petrini, finora officiale della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli: è la prima donna a ricoprire questa carica. Il Governatorato vaticano è l’organismo che esercita il potere esecutivo, in vece del Papa, nello Stato della Città del Vaticano, una carica quindi di un certo rilievo e non certo una apparente e secondaria responsabilità per questa suora francescana di 52 anni laureata in Scienze politiche. Non possiamo stupirci di questa mossa del papa importante per la parità di genere, una parità che necessita sempre più di esempi illustri dai quali attingere per la nostra vita quotidiana; le parole fine a se stesse, i grandi proclami ci hanno stufati: abbiamo bisogno di fatti e questo atto di papa Francesco, degno rappresentante del nome che porta, è un importante esempio di fiducia nelle capacità femminili.

Francesco d'Assisi, un essere umano che mi ha sempre appassionata fin dall'adolescenza, è l'esempio stesso non solo dell'umiltà, dote indispensabile per poter migliorare e giungere alle grandi mete, ma di una volontà profonda di confronto con l'altro sesso. Chiara d'Assisi che ben abbiamo conosciuto nella rappresentazione cinematografica Fratello sole, sorella luna di Zeffirelli, fu collaboratrice di Francesco. Una giovane appartenente ad una famiglia nobile di Assisi, fondatrice poi dell'ordine delle Clarisse e canonizzata pochi anni dopo la sua morte, bene quella Chiara è un importante simbolo di parità. Forse dovremmo ricordarci più spesso di queste rivoluzioni nonviolente, di questi esseri umani che hanno saputo lottare per il bene comune in un'epoca in cui per le donne non esisteva spazio sociale. Grazie anche a uomini illuminati come San Francesco. Speriamo sia solo l'inizio di un vero cambiamento e che le donne anche in ambito ecclesiastico possano raggiungere le stesse cariche fino ad ora ricoperte solo dagli uomini.

La nomina di suor Petrini non è avvenuta per caso il 4 novembre giorno in cui si celebra san Francesco patrono d'Italia, e neppure credo sia un caso la scelta di una data così vicina al 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Maria Giovanna Farina (Il Mattino di Foggia,6 novembre 2021)